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venerdì 18 maggio 2012
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Cinema: Step Up 2, La Strada per il successo

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Step up

Il ballo torna protagonista al cinema con ''Step Up 2 – La Strada per il successo''. Con Jon Chu dietro la cinepresa, rivive così una storia emozionante di corpi, cuori e sogni in movimento, ancora una volta ambientata nella street-dancing.
Protagonista è la ribelle Andie (Briana Evigan), la nuova arrivata della Maryland School of the Arts: una ragazza emarginata, che tenta di integrarsi nell'elitaria scuola. Dalla sua, Andie ha un sogno che la rende più forte di tutto e tutti, ballare insieme ad un gruppo di ballerini di strada di Baltimora.

Chase (Robert Hoffman) è invece il ragazzo più affascinate e di maggior talento della scuola, una vera stella in ascesa. Vuole formare un gruppo di ballerini per poter partecipare alla competizione di ballo chiamata ''The Streets'', la più importante di tutta Baltimora.

Per coronare i propri sogni, Chase ed Andie decidono di unire le forze, ma il rapporto tra i due appare da subito alquanto burrascoso ed Andie non ha certo vita facile: la pressione su di lei, sia nella vita di tutti i giorni che sulla pista da ballo, è quasi insostenibile. Per superare le difficoltà, dovrà imparare a costruire un ponte tra amore e lealtà, libertà e opportunità, tra quello che lei realmente è e quello che crede di poter diventare.

Questa la presentazione del film, ma in realtà la danza è nuovamente strumentalizzata per servire una banalità veramente eccessiva; è ovvio che comunque rimane l'effetto spettacolare di coreografie originali, incentrate su una anti-disciplina, come quella della street dance; che nasce appunto per strada ed è frutto della fantasia, della spericolatezza e dell'armonia che sprigiona dalla fusione dello "street dancer" e l'ambiente urbano che lo circonda e di cui sfrutta meticolosamente tutti  i vantaggi!

Il corpo come centro nevralgico di emozioni grezze, che si trasformano in movimenti apparentemente alla rinfusa, ma invece, attentamente concentrati e coordinati.

Il mondo polveroso della scuola di danza, ci appare noioso e pedante, rispetto alla libertà, alla forza e alla protesta che si cela dietro al mondo di strada.

Ma non crediamo che alla danza servi questo tipo di pubblicità. Non bastano 2 belle coreografie. C'è troppa ovvietà in questa storia, la solita trama del film di ballo!

I coreografi sono i nomi più illustri del momento come: Jamal Sims, che ha già lavorato al primo Step Up e per  "Hairspray"; affiancato da Nadine Ruffin, famosa coreografa conosciuta per aver introdotto numerose innovazioni all'interno dello stile hip-hop e che ha lavorato ad alcuni video di Missy Elliot. Mentre gli artisti che fanno parte dei "410", sono una vera e propria famiglia di strada,  provengono da un background hip-hop autentico ed hanno contribuito al film con i loro personali passi di danza e con il loro stile; soprattutto Kejamel Howell, soprannominato nella vita e nel film "K-Mel", è una leggenda della danza, molti suoi video girano su YouTube e MySpace.

I produttori hanno assoldato per questo progetto, il giovanissimo regista, diplomato nel 2004 presso la USC School of Cinematic Arts; Jon M. Chu, non a caso ex-ballerino.

La pellicola uscirà nelle sale il 18 Aprile

Buona visione e fateci sapere.

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Articolo pubblicato in: Danza e Balletto
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