Stare a tempo: Consigli pratici
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Come stare a Tempo (scarica il PDF) Consigli e suggerimenti a cura dei Maestri: Monica Canova e Sauro Amboni Tecnici Federali FIDS/CONI.
Come Giudici di Gara ai Campionati Italiani di Rimini 2011, abbiamo visto in pista troppe coppie a ballare “fuori tempo”. Questo fatto ci ha esortato a scrivere queste note di teoria, tecnica e consigli pratici utilissimi a tutti i competitori e a loro maestri.
PREMESSA
Ci sono competitori, anche di Classe “A”, che trovano difficoltà a partire correttamente a tempo e a mantenere il tempo durante le competizioni.
Vedo nelle gare che questi competitori tengono osservato con la coda dell’occhio gli altri competitori in gara notoriamente più bravi e vicini a loro per cogliere da essi l’attimo di movimento parallelo al tempo musicale.
Dall’esperienza fin qui raggiunta si può affermare che stare a tempo per una cera quota di competitori (e una elevata quota di non competitori) può essere difficile; per molti è invece facile e naturale.
Se una coppia balla fuori tempo a livello di Ballo popolare è poco danno; se gareggia nel settore pre-agonistico viene subito notato ma i giudici di gara potrebbero anche sorvolare l’errore se la coppia si ferma e rientra in tempo abbastanza rapidamente (nel giro di due – tre battute); se il fuori tempo si verifica nelle Classi “C” o “B” o superiori non è assolutamente tollerato; infine, in una competizione nella Classe AS o “XP Professional” non è concepibile ballare fuori tempo.
Solo col costante, continuo e perseverante allenamento è possibile per tutti imparare a stare a tempo.
OSSERVAZIONE
Uno dei principali aspetti del Ballo, abbiamo visto, consiste nello stare a tempo.
Un competitore che non sta a tempo viene sempre penalizzato in qualsiasi classe o categoria di appartenenza esso balli.
Anche per chi pratica il Ballo solo a scopo ricreativo (Ballo popolare) il tempo e “stare a tempo” è l’elemento cardine della sua interpretazione e conseguente gestualità.
Ecco allora l’importanza di capire e sforzarsi per raggiungere la completa sicurezza musicale cioè per ballare secondo il tempo, le misure, il timing, le semifrasi e la frase.
Se non si osserva il tempo non è possibile interpretare il Ballo con musicalità, cioè non è Ballo!
Se non si osserva il Timing non è possibile eseguire le figurazioni e le coreografie con la tecnica ufficiale, cioè non è Ballo ma movimento scoordinato.
Daremo ora un cenno al Timing e ad altri termini da utilizzare per un corretto linguaggio professionale…


1 commento a “Stare a tempo: Consigli pratici”
Il sig. Sauro Amboni ha esposto concetti teorici e grafici molto interessanti.
Volevo solo aggiungere che alla nota doverosa del sig. Amboni in cui chiarisce:
” il grafico è tratto dal Manuale del Tecnico Federale della Danza Sportiva della FIDS del CONI (PAG.177) “,
doveva seguirne un’altra altrettanto doverosa per chiarire che gli esercizi grafici (e molto altro) sono stati “prelevati” dal Trattato di Orchesografia della Prof.ssa Elena Barbieri., maestra ANMB.
Su questo trattato lo stesso sig. Amboni scrisse una bellissima recensione che potete leggere all’indirizzo:
http://www.scuolediballo.com/news_dettaglio.php?id=2502
e che vi riassumo per comodità. Il sig. Amboni scrisse:
” Questo testo (TRATTATO DI ORCHESOGRAFIA” di Elena Barbieri) è un’opera ad elevato contenuto professionale adatta a Maestri o cultori che si avviano alla complessa e difficile arte dell’insegnamento del Ballo.
Tratta in maniera compiuta, rigorosa d esaustiva della Metodologia, Didattica e Pedagogia della Danza Sportiva in termini prevalentemente e specificatamente musicali.
In particolare, nell’opera, vengono trattate:
la pedagogia,
la didattica e la metodologia dell’insegnamento del Ballo;
lo Show Dance e le Formazioni; la Ritmica e la Metrica;
la Teoria Musicale;
la Grafia Musicale in generale e la sistematica delle Figure Standard e Latino-Americane;
i principi ed i vincoli alla base della costruzione delle Sequenze mostrando l’utilità del metodo illustrato.
Che io conosca, è l’unica opera esistente in Italia con la NOTAZIONE MUSICALE di tutte le figure delle Danze Standard e Latino-Americane. ”
Ovviamente, io posseggo tale Trattato, altrimenti non mi sarei permesso di fare le affermazioni di cui sopra.
Sono certo che non c’è mala fede nella dimenticanza del sig. Amboni, ma è una semplice svista.
Gli chiedo scusa per questo mio “rilievo”, e sono certo che condividerà se esprimo a nome di tutti i ballerini e/o insegnanti, un profondo grazie alla Prof.ssa Elena Barbieri per questa Sua grande e “divina” opera, unica al Mondo.