REPORT: Convegno Nazionale Informativo per Ufficiali di Gara FIDS
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I relatori della prima parte del Convegno: il presidente della Commissione medica federale Marcello Faina, il Segretario generale Carla Giuliani, il Commissario Straordinario Luca Pancalli, il rappresentante dei comitati regionali Ivo Cabiddu, il responsabile della programmazione Carlo Lupidii e il coordinatore del Saf Carlo Giovanni Rocco.
UN IMPORTANTE PASSO NELLA DIREZIONE GIUSTA – Reportage a cura di Sauro Amboni
Lo sport della Danza sportiva: Il meeting ha avuto un incontro preliminare, una conferenza stampa nella quale il commissario Straordinario FIDS ha esordito affermando che la Danza Sportiva è uno sport che più di ogni altro si avvicina al mondo dell’arte e che coadiuva il movimento del corpo in maniera anomala rispetto agli altri sport.
Infatti, qui il tempo non è il cronometro, ma viene dettato dalla musica ed il corpo del competitore regala fotogrammi che durano un attimo pur essendo studiati a lungo.
Il movimento del corpo è un gesto leggero e armonioso, ma nello stesso tempo rigorosamente ferreo nel suo svolgimento. Ma questo, in un contesto generale di sport, difficilmente viene compreso da chi svolge le classiche attività sportive.
Gli orientamenti del nuovo percorso formativo
E’ importante, ha affermato, che tutto il nuovo sistema in costruzione, abbia un percorso formativo orientato alla cultura, alla dignità, al rispetto dell’atleta, alla creazione di Ufficiali di Gara terzi e indipendenti rispetto al sistema organizzativo, competitivo e dirigenziale, con uno stretto confronto col territorio e che il tutto abbia al centro l’atleta e la sua personalità agonistica.
Gli errori del passato e le difficoltà del presente
Durante l’incontro preliminare, dopo una cronistoria degli ultimi otto mesi per impostare il “nuovo”, sono state elencate le difficoltà a gestire il collegamento fra il “vecchio” e il “nuovo”, sia per le massicce incongruenze informatiche riscontrate e sia per i criteri gestionali di tipo “familiare” rispetto ad una gestione moderna di tipo “aziendale” come richiede una grande federazione come la FIDS, nonché l’esistenza di una sorta di “accentramento” decisionale che impediva di fatto una gestione democratica trasparente e con un coordinamento territoriale delle scelte operative. Inoltre, erano in atto sistemi di formazione che, in alcuni settori, dovranno essere integrati secondo le nuove direttive.
