Questo articolo è stato pubblicato 1 anno 7 mesi 14 giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi.Questo non vuol essere un resoconto storico bensì una riflessione per il piacere di condividere il valore della danza. È giusto, oggi, rivendicarne il valore in una società contemporanea, talvolta alienata? (..)Non si può spiegare lo sviluppo della coscienza umana, il vero scopo della nostra attività solamente attraverso il processo lavorativo.
Il necessario complemento al processo lavorativo è da ricercarsi nell’impulso del divertimento nato da energie traboccanti, quando le esigenze più pressanti erano state soddisfatte. (J. Lindsay)
Parafrasando J. Huxley, che descriveva un uccello (Orsù…si parla dell’Aninga) comodamente appollaiato su un ramo di cedro mentre strappava dei ramoscelli lanciandoli in alto e prendendoli col becco; il volatile ripeteva un atto che nella vita di ogni giorno ha un’importanza fondamentale per la propria sopravvivenza e questo non è da considerare solo semplice esercizio.
L’atto non è astratto ma ha un forte legame con l’attività di ricerca del cibo che l’uccello imita e che origina un sentimento che si annida nella crescente abilità, proprio come i nostri antenati.
Ritmo, grazia e bellezza
Nella danza sono predisposti il ritmo e l’espressione concentrata dell’azione, le immagini danzate degli uomini primitivi sono, di fatto, in stretta connessione coi loro bisogni e atti produttivi.
Attraverso il ritmo, si arriva ad un massimo di coordinazione fra le intenzioni fisiche e spirituali; il ritmo è movimento funzionale e col minimo sforzo tende a raggiungere il massimo risultato, per cui l’energia può essere conservata per essere impiegata nei movimenti successivi.
Come in qualsiasi processo lavorativo, anche nella danza vi è una tensione fra l’intero corpo e un gesto specifico; essa è forma artistica in
movimento che attraverso la sensibilità individuale libera la fantasia e fa si che gli uomini percepiscano il proprio corpo e le proprie azioni più liberamente.
La risoluzione di questa tensione rappresenta il momento della grazia e della bellezza, una sensazione di vita potenziata per chi interpreta e per lo spettatore.
Il ritmo è una peculiarità individuale che unifica mente, corpo, cuore ed anima; il suo effetto più penetrante è misurabile materialmente nel suono.
È la voce forte dei segreti più profondi dei processi del nostro corpo.
Il ritmo non è qualcosa di aggiunto al movimento perchè è l’essenza stessa del movimento.
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