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PROGETTI DI DANZA, con Kledi Kadiu su Rai 5

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Come si passa dall’idea di una coreografia alla sua realizzazione
sul palcoscenico di un teatro? Come lavorano coreografi, ballerini,
scenografi, costumisti e registi teatrali? Lo racconta il nuovo
programma di Rai5 “Progetti di danza”, con Kledi Kadiu, al
via sabato 22 ottobre alle 23.30 per 12 puntate, e riproposto in
repliche.

“Progetti di danza”, scritto da Vittoria Cappelli con la
consulenza artistica di Vittoria Ottolenghi, la “doppia V” che ha
già prodotto per la televisione pagine memorabili sulla danza negli
ultimi trent’anni, vuole quindi mettere al centro del suo interesse
lo spettacolo danzante e tutto l’indotto culturale che partecipa
attivamente alla sua costruzione: i protagonisti in prima linea
come coreografi e ballerini, ma anche il lavoro degli scenografi,
dei costumisti, della regia teatrale; i grandi luoghi della danza,
i teatri, le piazze, i laboratori, i musei, gli eventi, raccontandone la
storia e la formazione; le contaminazioni culturali e artistiche,
ripercorrendo le vicende storiche di personaggi e intellettuali che si
sono rivelati determinanti per la gestazione di balletti straordinari.
Un percorso che unisce passato, presente e futuro, volto a
parlare e tradurre il linguaggio della danza in tutte le sue
declinazioni e sfaccettature.

Kledi Kadiu ci porterà, quindi, ogni settimana in un
luogo, che sarà base di un incontro con uno o più personaggi e
protagonisti e fulcro centrale di un racconto che avrà un suo tema
principale per ogni puntata.

Si comincia così da Rovereto, cittadina del Trentino che, a
dispetto delle sue piccole dimensioni, si è sempre posta e imposta
come un notevole centro di produzione artistica, diventando una
tappa fondamentale dei circuiti culturali internazionali.

Un’attitudine che trova una sua particolarissima confluenza
con il mondo della danza, grazie anche ad un evento come il
“Festival Oriente Occidente” che si svolge in città fin dal 1981.

Tra le più importanti manifestazioni europee di danza e teatro-
danza contemporanea, “Oriente e Occidente”, in circa trent’anni di
attività, ha dato vita ad un costante incontro di culture e situazioni
artistiche, portando in Trentino l’intero pianeta, l’India, la Mongolia,
il Giappone, la Turchia, il Tibet, la Cina, la Russia, l’Europa, l’Africa,
le Americhe.

Kledi Kadiu intervista i due ideatori e direttori artistici
del Festival, Paolo Manfrini e Lanfranco Cis, ripercorrendone
la storia e introducendo e mostrando alcune fasi spettacolari
dell’edizione 2011.

La presentazione della prima nazionale di “Dibujo en el Aire” è
il pretesto per conversare con la sua autrice, Mercedes Ruiz, una
delle più importanti interpreti viventi del flamenco, vera e propria
icona di questa particolarissima arte danzante.

Kledi si intrattiene anche con un altro grande protagonista
del cartellone del “Festival Oriente Occidente 2011”, Josef Nadj,
danzatore e coreografo serbo-ungherese, Direttore del Centre
Chorégraphique Nazionale d’Orleans, anche lui alle prese con la
prima nazionale del suo “Les Corbeaux”. Nadj è un personaggio
davvero interessante che è stato in grado di creare un universo
fantastico in cui l’immaginario si impregna della cultura dell’Europa
centrale e del suo villaggio natale, elaborando una gestualità
estremamente fisica e acrobatica, al servizio di narrazioni poetiche,
emblematiche della parte più misteriosa, burlesca ed enigmatica
della memoria e delle identità europee.

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