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mercoledì 22 febbraio 2012
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Daniele Beraldi: dai Caraibici per amore a Baila!

Classe 1989, Daniele è diventato famoso per la sua partecipazione a “Baila!” e ora sogna una scuola di ballo tutta sua. Lo conosco da tempo, so che è un ottimo ballerino ed una persona vera. Voglio capire però se un’esperienza comunque importante come quella di Baila! può cambiare la vita di un ragazzo di 23 anni.

A quanti anni hai cominciato a ballare?
A 8 anni perchè piaceva a mia madre che avrebbe voluto farlo da piccola. Ricordo che mi accompagnò ad un corso in un paese vicino a Prato. Trovai tutte donne, e la cosa non mi piacque e poi già da quando avevo 4 anni mi dedicavo al nuoto. Pensai che quello sarebbe rimasto lo sport della mia vita ma verso i 13 anni capii che non potevo reggere lo sforzo di due sport così impegnativi e lasciai il nuoto.

Con quali balli hai iniziato?
Ho cominciato con i balli latino-americani che ho praticato fino ai 17 anni, gareggiando dall’età di 10 anni. Purtroppo ho cambiato spesso partner e questo ha inciso negativamente sul mio andamento perchè non ho avuto continuità di coppia.

E poi sei poi passato ai caraibici. Perchè?
A 17 anni, per amore. Semplicemente perchè la mia ragazza di allora non ballava e a me sarebbe piaciuto ballare con lei per puro divertimento, senza l’intenzione di gareggiare. Pensai che i Caraibici, nuovi anche per me, fossero la soluzione migliore. Poi ho incontrato un insegnante che mi ha stimolato e non ho più smesso. Anche perchè ballare i Caribici mi dà una spensieratezza che con i Latini non ho mai provato, anche se forse sono meno prestigiosi, soprattutto a livello di competizioni.

Gareggi ancora?
Certo, ballo in A1, 19-27 anni. Sono contento anche perchè faccio parte di un gruppo sportivo molto affiatato in cui siamo amici prima ancora che colleghi di team.

Poi è arrivata Baila!. Com’è successo?
E’ stata un’avventura, davvero, cominciata ai Campionati italiani di Rimini nel 2011 quando fui avvicinato da due persone di Mediaset che mi fecero un’intervista ed alcune foto. Mi spiegarono che stavano selezionando ballerini per una trasmissione, purchè non fossero professionisti o giudici, per fare una cosa diversa rispetto a “Ballando con le stelle”. Poi a giugno mi chiamarono per un provino: mi fecero esibire davanti ad una schiera di persone e sinceramente pensai che la cosa fosse finita lì. In seguito mi hanno chiamato di nuovo per un colloquio a cui seguì un nuovo provino con il regista Cenci. Fui preso, ed ancora quasi non ci credo: mi sembra di aver vissuto un sogno, anche se ho affrontato tutto in modo razionale. Forse proprio perchè quello che mi stava capitando non mi sembrava vero!

Conoscevi già qualcuno dei partecipanti?
Qualche concorrente e la Fancello e la Azenton di fama. E’ stato bello comunque conoscere persone che vedi in televisione e ti sembrano così lontane, e che invece nella vita quotidiana sono poi diverse.

Sei stato il partner di Martina Colombari, come ti sei trovato?
Rispetto ad altri del casting con lei ho ovviamente avuto un rapporto più intenso e continuo. E’ brava e ama il ballo anche perchè fin da piccola ha fatto danza classica, e si vede nel portamento. So che continua a ballare.

Che ricordo hai di questa esperienza?
E’ stata fase molto importante della mia vita, che farà per sempre parte del mio bagaglio umano e professionale. Ho imparato anche il Tango argentino, mai ballato prima! E’ un’esperienza che rifarei subito, è stato bello anche se le note vicende giudiziarie hanno determinato uno stravolgimento del programma che nelle intenzioni era molto diverso.

Qual’è la differenza più importante tra “Baila!” e “Ballando con le stele”?
Sicuramente i ballerini: a “Ballando” sono tutti professionisti, o lo sono stati, ed in genere hanno una propria scuola di ballo. Io sono un tecnico elettronico con un contratto e tempo indeterminato: ballo la sera per coltivare una passione che è molto importante per me. Ma è un hobby, non certo la mia professione come pure è stato detto. L’ho preso come un augurio!

Un giudizio sui giudici di “Baila!”
Al Bano è simpatico, un grande personaggio. Per il resto, si è trattato di una giuria tecnica vera, composta da persone competenti nel ballo.

Quali sono ora i tuoi obiettivi?
Mi piacerebbe aprire una scuola di ballo, facendo crescere e portare alla vittoria coppie da competizione.

A “Baila!” hai detto che se avessi vinto con i soldi del premio saresti andato a vivere a New York. E’ ancora il tuo sogno?
Non desidero più così tanto andare a vivere a New York anche perchè il ballo sta diventando sempre più importante per me. Magari come meta per un viaggio mi piacerebbe, ma le mie prospettive di vita sono cambiate.

Cosa fai nel tempo libero?
Dormo, perchè il mio tempo libero va da mezzanotte alla 7 la mattina! Tra il lavoro e uno sport impegnativo come il ballo non ho pause.

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