Roberto Bolle: dalla Bignardi per la polemica sul tweet, parla della Garritano
La colpa è di un tweet di domenica 5 febbraio, prima scritto, poi cancellato dall’etoile più famosa del mondo, Roberto Bolle. “I senzatetto che s’accampano e dormono sotto i portici del Teatro San Carlo, gioiello di Napoli, sono un emblema del degrado di questa città“, questo il testo. Subito si è scatenata la polemica, Bolle, preso dal panico per le centinaia di risposte cancella il messaggio incriminato: un’ammissione di colpa nel mondo dei social network. Risponde poi con un nuovo post di replica ai suoi 49.118 follower: “mi spiace leggere che le mie parole siano state fraintese“.
Il ballerino, ambasciatore Unicef, sempre impegnato per i più bisognosi, che partecipa a numerose iniziative di solidarietà e beneficenza, fa intervenire il suo staff: “Il messaggio è stato male interpretato – sottolinea il suo entourage – era rimasto colpito proprio dalle condizioni di disagio di queste persone meno fortunate, che stanno patendo in questi giorni più di qualsiasi altro la neve e il gelo. L’intenzione era semplicemente quella di richiamare l’attenzione su di loro“.
Dopo pochi secondi seguono altri due nuovi post dell’etoile: “il mio attacco non era rivolto ai senzatetto, le persone più bisognose d’aiuto. Non è nella mia sensibilità. Credo di averlo sempre dimostrato“.
Nel frattempo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, anche lui da twitter, precisa: “Seguiamo con attenzione il problema“. E per farlo capire ai suoi oltre 84mila follower mette pure i link utili. Bolle scrive un tweet al sindaco: “felice di leggere tutte le iniziative x aiutare i senzatetto. In questo periodo di freddo e crisi più importanti che mai“.
Segue poi un comunicato stampa del ballerino, in cui ribadisce che i senzatetto dovrebbero essere ospitati e accolti in strutture adeguate, soprattutto in questi giorni durante i quali il freddo glaciale mette addirittura a rischio la loro vita. E ci tiene a precisare che non era al corrente di tutti gli sforzi che il comune e i volontari stanno facendo per far fronte a questo problema e li ringrazia per questo.
Riguardo al messaggio che ha scatenato i malumori afferma: “ho visto una realtà e l’ho twittata. In 140 caratteri non è sempre facile esprimere i pensieri in tutta la loro complessità. Di certo, se ho scatenato tante e tali polemiche ho sbagliato a scrivere, anche se credo che chiunque fosse stato al mio posto avrebbe denunciato quella scena. Soprattutto una persona che, come me, ha sempre dimostrato sensibilità e comprensione umana verso i più bisognosi di aiuto. Non ne facevo una questione di decoro, ma umanitaria. Ed anche il mio amore per la città di Napoli è fuori discussione“.
Per placare definitivamente le polemiche sulla frase fraintesa, l’11 febbraio, l’etoile rilascia un’intervista a Daria Bignardi che lo ospita a Le Invasioni Barbariche. Accolto da applausi e sorrisi, la conversazione è incentrata sullo spiacevole episodio avvenuto in settimana. Bolle è appassionato di Tweet, ma cerca tramite la tv generalista la redenzione. Racconta di aver parlato con un senzatetto, Mario, che gli ha raccontato la sua storia. Subito dopo l’incontro la decisione di denunciare la situazioni di degrado sul social network. Da qui è storia nota, ma la sensibilità do Bolle non ha limiti, infatti la Bignardi prosegue l’intervista chiedendogli del caso di Mariafrancesca Garritano che, dopo aver parlato dell’anoressia, è stata licenziata. Bolle non entra nei dettagli, resta in superficie, spiega che “quello dell’anoressia è un problema veramente difficile e delicato […] il problema nel Corpo di ballo non c’è […] nella Scuola di ballo sicuramente ci sono stati dei casi. Il licenziamento (della Garritano) è molto grave, forse non hanno valutato il danno d’immagine.“
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