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INSTALLAZIONE-PERFORMANCE ART: ESPRESSIONI CORPOREE A COLORI di Enza Mortillaro

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Guardando un quadro vi è mai venuto il desiderio di entrarvi dentro e viverlo? Interagire con i personaggi o l’oggetto del quadro stesso in uno scambio di azioni ed emozioni? E’ proprio questa la sensazione che ho provato davanti l’installazione di danza e pittura curata a Palermo da Enza Mortillaro, psicologa e Danzamovimentoterapeuta. Corpi immobili, come statue, riproducevano fisicamente le emozioni suscitate dalle opere artistiche da loro create, per poi lentamente prendere vita e muoversi. Ma il fascino di questa installazione deriva dalla partecipazione del pubblico alla stessa; si può infatti varcare la solita linea che divide lo spettacolo dallo spettatore, ed una volta entrati nello spazio sacro dell’opera si diviene parte della performance, interagendo con “le statue” lì presenti, alterando un equilibrio solo apparentemente statico; proprio come quando in uno stagno l’introduzione di una pietra provoca uno spostamento d’acqua che con onde vibrazionali produce altri cambiamenti a distanza. Durante l’installazione i quadri affissi alle pareti ispirano “le statue” a creare posizioni che li rappresentino in base alla propria sensazione corporea, oppure a creare un movimento ripetitivo, minimale e piccolo che ne riproduca il senso e le emozioni. Ma l’installazione nasce da un percorso esattamente inverso avvenuto durante il laboratorio di danzamovimentoterapia e pittura, di cui è solo il risultato. Nel laboratorio infatti, è  la danza ad ispirare la pittura attraverso differenti esercizi. Immaginando ad esempio, di creare un quadro sul corpo del compagno per poi raffigurare su un foglio quello che si è immaginato. Danzando con spugne imbevute di colore su fogli disposti a terra. Riproducendo su una tela i movimenti  del braccio del compagno che danzando taglia lo spazio in differenti direzioni. Facendo danzare gli elementi: fuoco, acqua, terra e aria per poi riportare artisticamente sul foglio ciò che si è provato, ecc. Le sensazioni, provate attraverso il linguaggio e la plasticità del corpo, si fissano nei colori della pittura. La danza esiste nell’attimo in cui si compie. La pittura cattura e imprime le azioni danzate e permanendo nel tempo ne testimonia il loro passaggio. La danza si tinge di colori e di sfumature conservandosi sia nella memoria con le sue sensazioni ed le sue emozioni, sia alla vista con le sue forme e i suoi movimenti. La pittura è il mezzo per riuscire a fermare l’attimo danzato. Danza e pittura, quindi, due forme d’arte che apparentemente sembrano inconciliabili si intrecciano danno vita ad essenze di emozioni e di espressioni dell’anima creativa, assolvendo allo scopo terapeutico di qualsiasi forma d’arte che riesca ad attingere dalla profondità della proprio essere. Con L’istallazione di Enza Mortillaro anche il pubblico gode di questo benefico effetto dell’arte ed entra nella magia di un’opera in movimento.

Federica Aluzzo

 

 

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