Foto e Testi di Nicola Cappello
Gli atleti dell’Est dominano la finale del campionato mondiale Wdsf, relegando gli atleti azzurri all’ottava posizione. De Bona (Fids) “Forse bisogna selezionare meglio le coppie”.
BASSANO – Una esclusione che ha lasciato parecchio amaro in bocca tra atleti ed addetti ai lavori. Nel primo giorno del Bassano Open, a Bassano del Grappa, comune vicentino nel cuore del Veneto, l’Italia si è vista negare per un soffio la finale. L’ottavo posto della coppia Luigi Battaglia ed Emilia Paolicelli, non è proprio andato giù e più di qualcuno parla di una “sentenza” troppo severa da parte della giuria internazionale, così il duo azzurro non ha avuto la possibilità di replicare o migliorare il quarto posto dell’anno scorso. Insomma, nessun tricolore nella finale dei mondiali della Junior II Latin della Wdsf, dominata completamente dagli atleti dell’Est, dopo una lunga giornata di competizioni con una non stop di ballerini in pista sino alle due del mattino. I russi Khrzhanovsky Semen e Bunina Vitalina hanno conquistato la vetta della classifica, su sessantaquattro coppie di atleti in gara, seguiti dai polacchi Kieszek Michal e Kusy Teresa, e dall’altro duo russo Bykov Daniil e Chernyk Maria; quindicesima, invece, l’altra coppia italiana composta da Gaetano Catalano e Maria Ranieri.
Domenica la guerra “in casa Italia”
“Le due coppie italiane nella Junior che rappresentavano la nostra nazionale non hanno ballato la finale e questo ci dispiace”. Mirco De Bona, consigliere nazionale della Federazione danza sportiva (Fids) commenta così il risultato della prima giornata di gare, dove molte speranze erano rivolte proprio verso questa classe. Per l’Italia c’è sicuramente un margine di miglioramento, come ha dimostrato nella precedente gara di Anversa, in Belgio, agli inizi di febbraio: “Bisogna crescere un po’ – continua De Bona – o forse selezionare meglio le coppie. È importante che i settori tecnici si mettano d’accordo”. Il consigliere auspica, inoltre, che si risolva il contenzioso con quelle coppie che hanno scelto di cambiare federazione, spostandosi nella Wdc: “se rientrassero sarebbe una gran bella cosa”. Insomma, la sorpresa di sabato non è stata tanto il dominio russo, ma il mancato accesso alla finale degli italiani: “Anche nel professional Latin non abbiamo particolarmente brillato – afferma il consigliere nazionale -, comunque sul podio ci siamo saliti”. Questa domenica non saranno i russi, come accaduto nella prima giornata, ad impensierire gli atleti nostrani ma la Lituania, dato che ci sarà proprio un atleta italiano ad indossare i colori della nazione dell’est Europa, già campione mondiale. “Avremo una guerra in casa – continua De Bona nella sua analisi -. Abbiamo coppie italiane molto forti e coppie miste con partner italiano che ballano per nazioni diversi. Purtroppo accade che tanti talenti siano costretti ad emigrare”.
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