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DANZA E NUTRIZIONE ultima parte

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  1. DANZA E NUTRIZIONE terza parte

INTEGRAZIONE, BEVANDE ISOTONICHE E PASTI SOSTITUTIVI

Eccoci arrivati alla conclusione di questo studio sulla nutrizione e la danza, ovviamente come abbiamo già affrontato nei due precedenti articoli (part. uno e part. due) il discorso sulla nutrizione andrebbe studiato per ogni l’atleta in maniera specifica ed approfondita, in quanto ognuno  ha esigenze diverse.

Volevamo essere da stimolo per  voi sportivi  a comprendere l’importanza della corretta educazione alimentare, in quanto è sicuramente una delle componenti principali affinché il livello delle performance siano sempre più di alto livello.

In questa terza parte vogliamo affrontare il discorso integrazione e bevande isotoniche.

Esistono tanti anzi  tantissimi integratori in commercio ma vi consigliamo di stare molto attenti a cosa ingerite in quanto  alcuni  di essi solo quasi  esclusivamente composti di zuccheri e coloranti  non adatti alla dieta di un atleta/ballerino.

Ecco l’opinione in merito dei nostri esperti :

Dott.Massimo di Giuli e Dott. Deborah Tognozzi

“Come già detto, per l’atleta la corretta idratazione è fondamentale per il rendimento
sportivo e per il recupero funzionale.
Le bevande isotoniche sono quelle bevande idro-saline che presentano la stessa
concentrazione di sali minerali del plasma umano, quindi sono le bevande consigliate nelle
attività sportive.
Con la sudorazione può essere compromesso l’equilibrio elettrolitico per quanto riguarda
sodio, cloro e potassio.
Per la reidratazione è quindi indicata l’ingestione di bevande isotoniche. I sali minerali e
l’acqua evitano l’insorgere di crampi muscolari e il rischio di disidratazione con conseguenti
bruschi peggioramenti della performance.
I principali minerali persi dagli atleti durante una gara, in particolare dalle donne, sono:
calcio, ferro, magnesio. Nello sportivo, quindi, l’integrazione con Mg sembra migliorare il
metabolismo a livello cellulare, la forza e la potenza muscolare.
E’ importante dire che un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, copre i fabbisogni
di sali minerali e vitamine, anche per lo sportivo; quindi supplementazioni di multivitaminici
e minerali possono essere necessari solo negli atleti che abitualmente eliminano, dalla loro
dieta, determinati alimenti o gruppi alimentari: p.es. in caso di malattia, di ricovero per
infortunio, o se vi siano specifiche carenze (es. supplementazioni di ferro in caso di anemia).
Attualmente sono molti i preparati isotonici ed energetici che si trovano in commercio.
Anche i preparati con la presenza di aminoacidi ramificati possono essere utilizzati, oltre ai
comuni integratori energetico salini, per il recupero muscolare e quindi assunti dopo
l’allenamento o dopo la gara.
Diverso è il discorso della creatina, per la quale la letteratura è concorde nell’affermare che
nell’endurance non si evidenzia nessun beneficio sostanziale nella sua assunzione. Tuttavia
tale integratore può essere utile in fase pre-gara, finalizzato alla prevenzione della
disidratazione durante la prestazione.
Dott. Marina spinelli
“Per quanto riguarda gli integratori: se il soggetto ha un’alimentazione varia e bilanciata in genere non avrà bisogni di integratori di vitamine e sali minerali, il consumo quotidiano infatti di frutta e verdura (3-5 porzioni al giorno), unitamente ad una dieta equilibrata, è generalmente in grado di coprire il fabbisogno giornaliero di micronutrienti anche di uno sportivo. Qualora un atleta, a causa di patologie o se dovesse eliminare dalla propria dieta uno o più gruppi alimentari, potrebbe andare incontro a carenze: in questi casi, dopo aver accertato l’effettivo deficit, può essere utile un’integrazione. Come per vitamine e sali minerali generalmente con una dieta equilibrata si riesce tranquillamente a raggiungere la quota proteica necessaria al soggetto, senza dover pertanto ricorrere ad integratori. Per quanto riguarda le bevande energetiche possono essere utili quelle a base di maltodestrine, in particolare quando lo sforzo si protrae per tempi lunghi. Le più utili in ambito sportivo sono quelle con DE (destrosio-equivalenza) intorno a valori di 20-24 e con una concentrazione pari al 6-10% Spesso le bevande energetiche possono risultare piuttosto costose e troppo ricche di zuccheri e aromi, pertanto potrebbe essere utile preparare delle bevande casalinghe da utilizzare come razione d’attesa, post-gara e nell’intervallo tra una performance e l’altra.”
Quindi state molto attenti a ciò che bevete e mangiate è buona abitudine imparare a leggere le composizioni chimiche di queste bevande, e comprenderne la composizione.
Abbiamo così concluso questo nostro piccolo approfondimento sulla nutrizione, il nostro intento era far arrivare forte il messaggio che il solo ed esclusivo allenamento può non essere più sufficiente, il livello di preparazione atletica deve per forza essere comprensivo  si di allenamento in sala da ballo ma anche  in palestra e a tavola cercando di darsi delle regole e rispettando ed ascoltando sempre più le esigenze del proprio corpo che è il vostro strumento di lavoro primario.
Speriamo di essere stati utili e vi diamo appuntamento alla prossima settimana dove vorremo affrontare l’argomento mental coaching,  altra componente sempre più utilizzata da ballerini  e dagli sportivi in genere per migliorare le loro prestazioni.

laura

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