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Martha Graham icona della danza moderna !

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Martha Graham

nasce 11 maggio del 1894 a Pittsburgh, quando poco più che adolescente assiste ad una rappresentazione teatrale di Ruth St. Denis, Martha decise di scegliere la danza come professione.

In seguito ha dichiarato che proprio durante lo spettacolo gli fù chiaro che quell’esperienza gli avrebbe cambiato la vita  per sempre.
Si dedicò allo studio della danza e del teatro, fino a quando riuscì ad entrare nella scuola di Ruth St. Denis e Ted Shawn e danzò in alcune coreografie importanti.

Intorno ai trentanni, insieme ad Horst lasciò la Denishawn School e tornò nell’est, a New York, dove insegnò alla “Eastman School of Rochester”. Debuttò a New York il 18 aprile 1926 con svariate coreografie di propria creazione, su composizioni di Alexander Scriabin, Claude Debussy, Erik Satie, Maurice Ravel, e Louis Horst.

Negli anni ’30  aprì la Martha Graham School of Contemporary Dance.La sua da principio. era una danza molto legata alle problematiche sociali poi con il crescendo della sua natura artistica, si modificò e in questo periodo creò  LamentationChronicleDeep SongPrimitive Mysteries e Frenetic Rhythms.

Tutta la sua vita e carriera è colma di esperienze forti , considerata una pioniera della danza dove la sua  arte  è stata una continua evoluzione sempre all’avanguardia, tanto da citarla continuamente come Icona della Danza Moderna in tutti i testi che parlano di lei .
Intorno agli anni settanta, all’età di settantasei anni, danzò per l’ultima volta. La decisione di abbandonare il palcoscenico le causò, negli anni successivi, un periodo di notevole depressione.

Nel 1976 ha ricevuto la prestigiosa onorificenza statunitense, la Medaglia presidenziale della libertà (with Distinction), dal Presidente Gerald Ford. È stata la prima danzatrice a ricevere questo riconoscimento. La moglie del Presidente, Betty Ford, prima del matrimonio aveva fatto parte della compagnia di danza della Graham.

Nel 1984 ricevette la Légion d’Honneur dal governo francese; venne celebrata con un gran galá al Lincoln Center a New York.

Provare a descriverla ci è impossibile senza prima una nota biografica che vi faccia comprendere quanto ha creato e quanti riconoscimenti ha avuto nella sua lunga carriera,  ha lavorato incessantemente per più di 50 anni, il suo estro era geniale ancora oggi moltissimi ballerini dicono di aver intrapreso questa disciplina  dopo averla chi conosciuta, chi solo sfiorata, chi studiata, il bagaglio che ci ha lasciato è notevole ci sono sue citazioni che ancora oggi risuonano modernissime e altamente poetiche:

le nostre braccia hanno origini dalla schiena perché una volta erano ali

la danza è il linguaggio nascosto dell’anima 

la danza è una canzone del corpo

 

Rifacendosi ai miti primitivi, la Graham considera la danza unico linguaggio spontaneo, capace di comunicare le emozioni umane in tutta la loro immediatezza. Attraverso movimenti sciolti e convulsi, non passaggi obbligati ma quasi frutto di un improvvisazione dettata dall’anima, l’uomo può finalmente esprimersi liberamente, rompendo le catene di una società univocamente fondata sulla verbalità.

La danza diventa una vera e propria arte corporea che si distacca dalla lunga tradizione accademica del balletto classico, attraverso la danza l’uomo può esprimere la sue emozioni, liberando il corpo da vincoli e tabù che la società ha generato nei secoli.

Nelle sue sperimentazioni, la Graham libera  i corpi dei ballerini nel senso letterale dei termini e  le sue coreografie sono volte a riscoprire quello che il corpo umano può fare,  i ballerini non sono più costretti a adattare la propria fisionomia alle rigide posture  della tradizione classica, al contrario, è la “modern dance” ad adattarsi alla conformità fisica e alle caratteristiche dei singoli danzatori.

Fondamentale per la Graham era la respirazione, sul movimento istintivo degli interpreti e su un rapporto con il suolo. Infatti, la grande coreografa statunitense non danza mai nella classica  scarpetta a punta, ma anzi a piedi nudi per un contatto e scambio di energia con il pavimento, al fine di ritrovare un contatto più profondo e immediato con la terra.

 

 

laura

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