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Interviste

Ballerina maestra coreografa: Enza storia di una passione

Ballerina ,maestra e coreografa Enza e la sua passione

Oggi raccontiamo la storia di Enza Mortilaro Palermitana che ha trasportato la sua passione in tutto ciò che fa.

Studia danza da quando era piccolissima, ora insegna anche nei quartieri più difficili della sua città  cercando di dare una via di uscita a molti giovani ragazzi che si avvicinano al ballo.

La sua formazione parte dalla danza classica che ha studiato per 18 anni e senza la quale non avrebbe avuto la possibilità di esplorare poi tutti gli altri generi, è poi diventata una DanzaMovimentoTerapeuta.

Oggi insegna danza classica e moderna a bambini e bambine fino ai 13-14 anni, conduce molti seminari di danza terapia per adulti e bambini, per normo tipici e per disabili, e realizza performance di danza e teatro con professionisti e non.

D. In cosa ti senti una ballerina  speciale?
R. Mi piace integrare la danza contemporanea al teatro, affrontando tematiche che principalmente parlano del mondo femminile sia in modo leggero che offrendo spunti di riflessione sulla condizione passata e attuale della donna.

D. Come hai affrontato questo difficile momento della pandemia ?
R. Per non perdere l’entusiasmo ho realizzato brevi video casalinghi, fotografie artistiche e anche un laboratorio di movimento a luglio scorso all’aperto, mi manca molto potermi esibire o lavorare a spettacoli.

D. Studiare o insegnare Danza a distanza come ti ha fatto sentire?
R. Ho partecipato ad un paio di workshop che mi hanno messo nuovamente in contatto con la mia dimensione danzante ma non ho sentito un grande trasporto per le sessioni condotte on line preferisco senza dubbio come molti danzare in presenza.

Le persone che seguono i miei corsi e laboratori mi hanno chiesto frequentemente di fare qualcosa per loro anche on line e sporadicamente così è stato

D. Cosa ti manca di più del periodo precedente alla pandemia?
R. Il contatto non solo fisico ma anche l’incrocio di sguardi e la possibilità di esprimermi e far esprimere gli altri senza limitazioni, anche se è pur vero che dai vincoli nascono nuove possibilità

D. In che modo secondo la tua opinione si può trasformare una difficoltà in un punto di forza ?
R. Come dicevo dalle difficoltà è importante far nascere nuove opportunità di crescita sia personale che professionale per cui è fondamentale darsi la possibilità di trasformare il solito approccio magari sfruttando, in questo caso attuale, gli spazi e gli oggetti che ci si trova davanti per creare nuove modalità di movimento.

 

D. Racconta il tuo momento più brutto ma anche quello più divertente o intenso emotivamente di questo periodo di stop forzato ?
R. Ciò che più mi ha rattristato di più è stato il dovere interrompere tutte le mie attività anche se le persone che mi seguono mi hanno riempito il cuore mandandomi messaggi in cui mi hanno chiesto di organizzare qualcosa on line, oppure in cui mi dicono quanto manca loro danzare con me, ecc. Di contro mi sono divertita a trovare una via di fuga dalla sedia di casa durante il primo lockdown percorrendo le scale del palazzo in cui abito, in su e giù, per allenarmi e usando la ringhiera della scala per fare stretching

 

D. In questo lungo periodo hai mai pensato di mollare tutto ?
R. Assolutamente no, al contrario la staticità mi ha fatto frullare un sacco di idee e progetti in mente.

C’è qualcosa in particolare che vuoi aggiungere qualcosa che può impreziosire l’intervista? un accadimento importante, una sfida, una vittoria, una sconfitta…?
La danza dovrebbe essere vista come un arte che appartenere a tutti in quanto grazie alla sua versatilità non pone limiti di espressione, per questo negli ultimi anni mi sono dedicata anche a lavorare non solo con professionisti ma anche con la gente comune e con chi possiede abilità diverse. Mi ritrovo ogni volta a sorprendermi quando vedo qualcuno appropriarsi della danza in modo originale con la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie possibilità piuttosto che in modo accademico. Se la danza ha la capacità di sorprendere tiene vive le emozioni, non è solo estetica o esecuzione perfetta di movimenti.

Ringraziamo Enza per questo bellissimo e profondo spaccato di vita reale, che manifesta una grandissima passione. le auguriamo un buona Ripartenza!!!

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