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Coronavirus: 50% delle scuole di Danza e Ballo rischiano il fallimento

Appello al Governo, al Coni, al ministero della cultura

SALVIAMO il nostro Settore. Appello di infoDANZA

In attesa dei provvedimenti a salvaguardia dell’economia e delle imprese abbiamo raccolto le preoccupazioni di tante scuole di danza che stanno per attraversare un periodo gravissimo.

Dopo la preoccupante situazione sanitaria, che ha la priorità in questo momento, sarà un momento di crisi per circa 20.000 scuole di danza e ballo nel nostro paese, in un settore che non è mai stato regolamentato e normato in modo di rispecchiare le reali esigenze lavorative e professionali, di danzatori, maestri, tecnici, proprietari e l’intero settore rischia di collassare.

La metà delle scuole di ballo potrebbe chiudere definitivamente dopo il 3 Aprile, non solo per le mensilità e gli impegni presi con fornitori, ma anche perché c’è il rischio che i bambini e i circa 4 milioni di allievi che praticano danza in Italia ritornino a fare attività solo da Settembre prossimo, una stagione bruciata nel suo momento più caldo e profittevole per le scuole.

Siamo a chiedere misure a sostegno, delle scuole di danza e ballo, delle associazioni sportive, società sportive, delle accademie e dei professionisti. 

• Sgravio totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle imprese del settore danza per un periodo pari al superamento della crisi e non prima del 31 ottobre 2020.
• Sospensione delle ritenute alla fonte fino ad almeno il 31 ottobre 2020.
• Contributi per saggi e spettacoli estivi, per l’affitto di teatri e service, nonchè per l’organizzazione di eventi cancellati.
• Facilitare l’accesso agli ammortizzatori sociali esistenti (Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, solidarietà, etc.) sia per i contratti di lavoro dipendente che per i contratti di collaborazione e compenso sportivo in particolare per il personale amministrativo (segreteria, pulizie, ecc..)
• Incentivare la ripresa dell’attività di danza, ricorrendo ad esempio all’utilizzo dei voucher  per le famiglie.
• Utilizzare il reddito di cittadinanza quale integrazione salariale per gli insegnanti che hanno perso il loro seguito.

PENSIAMO ALLA DANZA

• Sospensione dei controlli alle associazione da parte dell’Agenzia delle entrate e di eventuali cartelle esattoriali in capo a presidenti di associazioni attualmente attive per almeno 12 mesi e successivo pagamento senza more/interessi.

• Prevedere la sospensione di mutui per impianti sportivi o affitti.

Intraprendere tutte le azioni volte a comunicare e tranquillizzare gli utenti finali alla sicurezza dal virus, e promuovere sui Mass-Media l’importanza dell’attività di danza. Incentivare la promozione della danza in teatri e in eventi sportivi.

Favorire la collaborazione dei vari attori (federazioni, enti, istituzioni) principali, che muovono e favoriscono l’attività di circa 4.000.000. di persone. 

 

InfoDANZA è a disposizione di tutte le realtà che si occupano di danza e stanno soffrendo questa drammatica situazione.

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4 Comments

  1. oltre alle scuole ci sono attivita’ commerciali che seguono questo mondo ,il nostro negozio specializzato in danza e ballo commercia articoli specifici calzature abbigliamento e accessori per tutte le discipline,dal 23 febbraio siamo a reddito zero ed e’ l’unica fonte di reddito.

  2. QUESTO MESE L’AFFITTO NON L’HO PAGATO E NON LO POTRO’ PAGARE LO STATO CI COPRIRA’ ALMENO IL CANONE DI LOCAZIONE?

  3. Ritengo assurdo il decreto riservato a noi scuole di danza e come ad altre attività. Sospesi gli affitti fino a che non riprenderemo . Poi a giugno dovremo pagare tutto in un’unica soluzione. Ma come faremo se non abbiamo entrate? Chi non possiede risparmi come farà a fronteggiare tutto questo?
    Paola

  4. Penso che la danza sia una soluzione per evadere un po’ da questo momento cupo e tetro , sarà dura senza alcun dubbio ,non ci sono solo bambini che danzano forse mai come prima d’ora ci dobbiamo organizzare con dei corsi estivi in primis per dare un po’ di sollievo a tale sofferenza e poi ripartire a settembre di sicuro con un entusiasmo decisamente più positivo,……Cerchiamo di essere positivi… ce la faremo!!!! Andrea

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