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Gare taroccate Campionati Italiani Fids 2018 sette sospensioni per illecito sportivo

Maestri, giudici federali e un direttore di gara tutti incolpati di illecito sportivo

Pubblicata la sentenza del Tribunale Federale di illecito sportivo nei confronti di tesserati Fids che getta una macchia sui Campionati Italiani di Rimini anno 2018, un comportamento meschino e molto lontano dai concetti di onestà e chiarezza che lo sport dovrebbe esprimere.

Il 20 Dicembre del 2019 il sig. Maurizio Colombo ha avvisato la Procura Federale di un provvedimento penale presentato al Tribunale Penale di Rimini nei confronti  dei tesserati FIDS : Dino Bani, Cristiano Bezzon, David Boccio, Giusi Molinari, Domenico Simeone, Giuseppe Giovanni Scordo e Ivan Venegoni per presunti illeciti sportivi perpetrati durante i Campionati Italiani  FIDS 2018 a Rimini.

Per dare corpo a tale denuncia, il Colombo ha allegato alla denuncia l’ordinanza dispositiva di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Rimini il 4 novembre 2019 nell’ambito del procedimento penale R.G.N.R. 3582/18 – 130/19 RG. GIP per la su detta presunta frode sportiva.

La Procura Federale, sulla base di quanto ricevuto, ha avviato una indagine per illecito sportivo che si è conclusa, il 14 settembre 2020 con la denuncia dei sopra citati tesserati, esaminate le  posizioni  di ognuno di loro e verificato le specifiche condotte illecite accertate a seguito delle indagini istruttorie ha comunicato agli incolpati le violazioni di diversi articoli del Codice di Comportamento Sportivo del Coni, del Regolamento di Giustizia, dello Statuto della FIDS e del Regolamento organico FIDS.

E’ partito quindi il provvedimento, il Tribunale Federale ha fissato la discussione il 9 novembre 2020, ma per una mancata notifica della denuncia la sig. Venegoni  si è poi rinviata al 3 dicembre 2020. All’udienza del 3 dicembre, svoltasi con modalità da remoto, erano presenti tutte le parti ad eccezioni dei tesserati Simeone e Venegoni.

Il Procuratore Federale rilevato l’illecito sportivo ha chiesto l’applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari per Venegoni la radiazione, per Bani sospensione di 5 anni, per Bezzo sospensione di una anno, per Simeone sospensione di 2 anni, per Scordo sospensione di 5 anni e infine per Molinari  una sospensione di 2 anni. Gli avvocati difensori chiedevano l’assoluzione per tutti, il Tribunale si era riservato dal decidere.

Il Tribunale Federale ha quindi ritenuto fondamentale ascoltare il Tesserato Scordo in qualità di parte denunciante fissando un udienza il 18 dicembre 2020, arrivando poi alla stessa conclusione del 3 dicembre.

L’elemento fondamentale di tutto l’impianto accusatorio sono state le intercettazioni telefoniche dei telefoni dei denunciati e di sms rinvenuti dal cellulare sequestrato al sig. Venegoni, la Procura dichiara che non sussiste alcun dubbio sulla responsabilità degli incolpati avendo loro avuto un comportamento ben lontano ai principi fondamentali dell’ordinamento sportivo. In effetti nessuno dei tesserati coinvolti ha mai negato la veridicità delle conversazioni telefoniche o dei messaggi whatspp esaminati.

Risulta quindi evidente un illecito sodalizio dove Ivan Venegoni (maestro di ballo della Jolly dance ASD ) impartiva direttive precise verso i giudici federali Bani e Boccio e anche al direttore di gara Scordo per favorire i propri allievi durante la competizione dei Campionati Italiani, riconosciuta come la manifestazione federale  più importante della Danza Sportiva italiana.  Posizione leggermente diversa per la signora Molinari sempre in riferimento ai Campionati di Rimini 2018, ha avuto condotta illecita  ma senza concorrere con gli altri.

Nell’ordinanza cautelare acquisita si evince, senza alcun dubbio, che Venegoni Ivan, Bani Dino, Boccio David e Scordo Giuseppe Giovanni sono stati i protagonisti di questo triste e squallido disegno illecito e della loro responsabilità al fine di favorire alcune coppie seguendo, senza alcuna remora, le disposizioni ricevute.

Ci sono ben due pagine di intercettazioni telefoniche dove è chiarissima l’intenzione di “tutelare” le proprie coppie da parte di questi Tesserati, in diverse categorie quasi tutte Senior nelle danze Standard ma viene colpita anche la 12/13 B3 Danze latine praticamente la categorie che coinvolge giovani ballerini alle prime fasi di una carriera agonistica e già manovrati per meri interessi economici.

Bezzon e Simeoni hanno avuto un ruolo meno principale ma anche i loro nomi sono coinvolti in alcune telefonate dove principalmente chiedono conferma  durante passaggi fondamentali della competizioni assicurandosi l’aiuto del Venegoni per favorire loro coppie nei turni di gara.

Arrivando quindi  alla quantificazione delle sanzioni, tenuto conto della diversa gravita di  condotta dei protagonisti, e dato importante il loro incarico in ambito federale e  tenuto anche conto della collaborazione in fase di inchiesta  degli incolpati che non hanno mai negato i fatti,  il Tribunale ritiene corretto  applicare le seguenti sanzioni disciplinari:

-BANI DINO anni quattro e mesi sei di squalifica (pena base anni quattro aumentata per l’aggravante della carica rivestita);

-BEZZON CRISTIANO mesi sei di squalifica;

-BOCCIO DAVID anni quattro e mesi sei di squalifica (pena base anni quattro aumentata per l’aggravante della carica rivestita);

-MOLINARI GIUSY anni uno e mesi sei di squalifica;

-SIMEONE DOMENICO anni uno e mesi sei di squalifica;

-SCORDO GIUSEPPE GIOVANNI anni due e mesi sei di squalifica (pena base anni due aumentata per l’aggravante della carica rivestita);

-VENEGONI IVAN anni quattro di squalifica.

Tutto questo ci lascia amareggiati e profondamente indignati, se anche in categorie ritenute meno rilevanti, esistano così tante manovre e sotterfugi si insinua sempre più il dubbio  sulla correttezza di tutto il Campionato Italiano di Categoria FIDS. Questa sentenza arriva in  momento già complicato per gli atleti, ma  ci auguriamo  che le imminenti elezioni per cambiare i vertici della Federazione Italiana Danza Sportiva possano spazzare via queste macchie infanganti su un mondo che dovrebbe “tutelare”  gli atleti ma non in questo modo.

In ogni sport, in qualsiasi disciplina il più bravo è l’unico destinato alla vittoria e ciò dovrebbe accadere senza compromessi (illecito sportivo), scorciatoie e senza l’utilizzo di meschini giochi di potere e controllo  che inevitabilmente gettano infamia su un mondo magico e speciale  come quello della Danza.

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Leggi la sentenza completa sul sito FIDS

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