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La tournée teatrale di Pretty Woman in versione musical

La tournée teatrale di Pretty Woman

Molti sono scettici sul fatto che un film ideato per il grande schermo, soprattutto se di successo, possa essere con il tempo adattato per il teatro, visto che si tratta di due modi di fare spettacolo completamente differenti fra loro.

Vedendo in scena la versione in musical di Pretty Woman, però, loro saranno costretti a ricredersi: la trasposizione italiana diretta da Carline Brouwer, infatti, risulta alquanto vincente sotto questo punto di vista.

L’esperimento del resto era già stato effettuato negli Stati Uniti nel 2018 da Garry Marshall e Jonathan F. Lawton, ovvero lo stesso cineasta e lo stesso sceneggiatore che fecero diventare Pretty Woman, nell’ormai lontano 1990, uno dei più bei film romantici della storia del cinema.

Trattandosi di un musical, naturalmente, un lavoro molto più ampio e dettagliato, in vista della prima assoluta a Broadway, è stato svolto per la composizione e la scelta dei brani della colonna sonora, firmati nientemeno che da Bryan Adams e Jim Vallance in chiave pop-rock.

Con la traduzione di tali musiche in lingua italiana, opera di Franco Travaglio, si è cercato di rimanere il più possibile fedeli alle originali, a partire dalla presenza dell’indimenticabile hit del 1964 Oh, Pretty Woman di Roy Orbison, che però viene lasciata in serbo per il gran finale.

La presenza dell’orchestra dal vivo e di uno scatenato corpo di ballo, poi, rende il tutto ancora più avvincente.

Le canzoni che fanno da sottofondo alla storia sono molto importanti in quanto esprimono le emozioni dei personaggi e, di riflesso, alcune tematiche sempre attuali, come il tentativo di riscatto sociale di una donna che capisce di voler inseguire ancora i propri sogni.

L’unica differenza a livello di trama rispetto alla pellicola rimane l’introduzione di Happy Man (Cristian Ruiz), una sorta di uomo di strada dal look rasta che incarna il Destino svolgendo contemporaneamente il ruolo di narratore esterno.

Le novità vere e proprie al contrario stanno nella scelta dei costumi e nella scenografia, aspetti entrambi del tutto rinnovati e resi più “pop” se paragonati all’edizione antesignana di Broadway.

Dopo la tappa al Teatro Olimpico di Roma, la love story fra la prostituta Vivian (Beatrice Baldaccini) e l’uomo d’affari  Edward (Thomas Santu) continuerà a rivivere sui seguenti palcoscenici:

Montecatini (Teatro Verdi) venerdì 28 ottobre;

Bari (Teatro Team) venerdì 5 e sabato 6 novembre;

Senigallia (Teatro La Fenice) venerdì 12 e sabato 13 novembre;

Lugano (Teatro Lac) sabato 26 e domenica 27 novembre;

Cassano Magnago (Teatro Auditorio) mercoledì 30 novembre e giovedì 1 dicembre;

Bolzano (Teatro Comunale) mercoledì 6 dicembre, Varese (Teatro di Varese) venerdì 9 e sabato 10 dicembre 2022;

Genova (Teatro Politeama) da giovedì 15 a sabato 17 dicembre;

Torino (Teatro Colosseo) da giovedì 12 a sabato 14 gennaio;

Udine (Teatro Giovanni da Udine) da martedì 17 gennaio a giovedì 19 gennaio;

Firenze (Teatro Verdi) sabato 28 e domenica 29 gennaio;

Vicenza (Teatro Comunale) giovedì 2 febbraio;

Bergamo (Teatro Creberg) venerdì 10 e sabato 11 febbraio;

Trieste (Teatro Rossetti) da venerdì 17 a domenica 19 febbraio;

Assisi (Teatro Lyrick) mercoledì 22 febbraio.

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